Emma Rosenberg Colorni

Lavoro per le aziende e per i privati con interventi di coaching individuale e di gruppo e di consulenza per la formazione.
Sono specializzata nel Coaching Emozionale e adotto il modello dell’Autopoiesi Neurolinguistica.

Sono nata a Milano il 17-10-62.
Mi sono laureata a Padova in Educazione degli Adulti (110/110) nella facoltà di Pedagogia dell'Università di Padova nel 1997.
Ho proseguito i miei studi sui processi di cambiamento con la guida del dottor Simon Goldstein che sviluppa in Italia l’Autopoiesi Neurolinguistica. Ora, con la guida del professor Haim Baharier, studio i processi con cui l’epistemologia riconosce la stabilità.
Dopo anni di attività per la formazione aziendale, da alcuni anni mi dedico soprattutto a risolvere i problemi con interventi di coaching individuale o di gruppo.

I problemi che si possono affrontare con il coaching appartengono a realtà aziendali e contesti diversissimi
(vedi: lavori svolti).

Il mio intervento di solito è richiesto per risolvere i problemi che emergono nei contesti di cambiamento (es: fusioni, acquisizioni, riorganizzazioni).
Sono i contesti in cui è più necessario professionalizzare la propria funzione relazionale, in modo che le competenze di negoziazione complessa e di risoluzione dei conflitti possano essere espresse appieno.
Spesso seguo un intero gruppo di collaboratori nella riorganizzazione del loro lavoro, nella definizione degli obiettivi, del sistema di verifica e del sistema di comunicazione, e pertanto del loro modello evolutivo.
Altre volte seguo un singolo dirigente all’entrata del suo nuovo incarico, proprio specificatamente per sviluppare la sua professionalità relazionale, e per impostare a partire da questa il suo sistema di management.
Ultimamente mi capita di essere interpellata per risolvere problemi che non sempre esprimono esplicitamente il conflitto che li genera, e che vengono percepiti come una generica mancanza di fiducia, di partecipazione, di benessere e, in sostanza, di risultati soddisfacenti.

Ecco, per esempio, alcuni problemi affrontati:
La dirigenza richiede a un gruppo di collaboratori di adottare un nuovo sistema relazionale utile allo sviluppo organico dell’azienda e di abbandonare il vecchio stile disfunzionale (es: ognuno coltiva il proprio orticello senza connettersi con gli altri).

Come scegliere il nuovo sistema?
Come condividerlo?
Come acquisirlo?
Come promuoverne l'evoluzione?
Assumo una nuova responsabilità aziendale:
Come impostare il mio lavoro?
Come garantire che l’entrata in funzione di un dirigente divenga presto utile e armoniosa?
Quale nuova funzione per questo gruppo di persone?
Come svilupparla?
La data persona crea scompiglio nel proprio gruppo di lavoro, la licenzio, la sgrido o la uccido?
Gli azionisti (i collaboratori, i capi, …) non si fidano del management, come creare fiducia?
Come gestire la valutazione delle persone?
Due dirigenti minacciano di andarsene se l’altro rimane, come trattenerli entrambi?
Questo gruppo boicotta, spreca, ostacola, il lavoro di quest’altro gruppo, cosa fare?
Il dirigente ci mette troppo tempo a prendere decisioni, coinvolge le persone in riunioni inconcludenti, le sue direttive appaiono contraddittorie…, può cambiare?
Due dirigenti vanno in pensione, come avviare l’autorganizzazione del gruppo dei loro collaboratori?

Il lavoro aziendale con il Coaching Emozionale può essere sviluppato fino alla creazione di un Know-How Relazionale dell’azienda, che concorre a costituirne l’identità e il capitale. Questo è il processo che mi entusiasma maggiormente.
Intervengo al livello dei presupposti, acquisiti spesso inconsapevolmente, e dunque non davvero scelti, che danno forma ai comportamenti automatici disfunzionali. Mi piace sviluppare tecniche di intervento a questo livello perché in esso lo sviluppo della consapevolezza incontra lo sviluppo della competenza professionale individuale e di gruppo.
I cambiamenti a questo livello sollecitano le risorse di dignità, integrità, e dunque, oltre a contribuire allo sviluppo della professionalità, contribuiscono al benessere individuale.
Anche quando mi occupo della formazione classica (con i soliti temi tipo Team Building, Time Management, Gestione Riunioni, Public speaking…) lavoro sui presupposti che informano gli automatismi, il che permette che emerga una vera scelta e, dalla consapevolezza di scegliere, che emerga anche il benessere.

 

 

 

 

 

Lavorare senza offendersi